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	<title>Amber Lynx</title>
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	<description>Amber Norwegian Forest Cats</description>
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		<title>New Plans</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Aug 2011 12:29:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Norvegesi delle Foreste ambra]]></category>

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		<description><![CDATA[We plan a amber litter between Nivea and Snorre for winter 2012. Given the high expectations for this litter, a waiting list will be drawn. Anyone interested can send us...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>We plan a amber litter between Nivea and Snorre for winter 2012.<br />
Given the high expectations for this litter, a waiting list will be drawn.</p>
<p>Anyone interested can send us an email.<br />
Breeders are welcome if they are members in a catclub and have a registered catteryname.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_1692" class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px"><a href="http://www.amberlynx.com/blog/2011/08/16/new-plans/hpim6860/" rel="attachment wp-att-1692"><img class="size-medium wp-image-1692" title="Snorre and Nivea" src="http://www.amberlynx.com/wp-content/uploads/2011/08/HPIM6860-350x260.jpg" alt="" width="350" height="260" /></a><p class="wp-caption-text">Snorre and Nivea</p></div>
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		<title>Herzlich wilkommen Nivea vom Ambergarten !!</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jun 2011 14:50:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Norvegesi delle Foreste ambra]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo averla tanto aspettata, è arrivata : Nivea vom Ambergarten, la nostra piccola principessa ambra !! Proveniente da uno dei più prestigiosi allevamenti tedeschi, Vom Ambergarten, porta in Italia linee...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1681" class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px"><a rel="attachment wp-att-1681" href="http://www.amberlynx.com/blog/2011/06/20/herzlich-wilkommen-nivea-vom-ambergarten/img_0888/"><img class="size-medium wp-image-1681" title="Nivea vom Ambergarten" src="http://www.amberlynx.com/wp-content/uploads/2011/06/IMG_0888-350x232.jpg" alt="" width="350" height="232" /></a><p class="wp-caption-text">Nivea vom Ambergarten</p></div>
<p>Dopo averla tanto aspettata, è arrivata : Nivea vom Ambergarten, la nostra piccola principessa ambra !!</p>
<p>Proveniente da uno dei più prestigiosi allevamenti tedeschi, <a href="http://www.ambergarten.de/" target="_blank">Vom Ambergarten</a>, porta in Italia linee di sangue tedesche da parte del padre e svedesi da parte della madre.</p>
<p>Aspettiamo che cresca e che insieme a <a href="http://web.mac.com/webbluelynx/webbluelynx/Snorre.html" target="_blank">Snorre</a> possa regalarci bellissimi cuccioli ambra per poter diffondere anche in  Italia questo splendido e ancora poco conosciuto colore !</p>
<p>Nivea vive presso l’allevamento <a href="http://web.mac.com/webbluelynx" target="_blank">Blue Lynx</a> di Roma. Nelle pagine del sito, altre foto della splendida gattina ambra.</p>
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		<title>La GSD IV e l’ambra</title>
		<link>http://www.amberlynx.com/blog/2011/02/02/la-gsd-iv-e-l%e2%80%99ambra/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Feb 2011 06:02:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Norvegesi delle Foreste ambra]]></category>
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		<description><![CDATA[La glicogenesi e l’ambra, due entità genetiche specifiche del Norvegese, ma completamente independenti ! Glycogenesis and amber, two specific genetic entity of Norwegian, but completely independent! La paura ancestrale degli...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>La glicogenesi e l’ambra, due entità genetiche specifiche del Norvegese, ma completamente independenti !</h2>
<p><em>Glycogenesis and amber, two specific genetic entity of Norwegian, but completely independent!</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p><em> </em></p>
<div id="attachment_1671" class="wp-caption aligncenter" style="width: 270px"><em><em><a rel="attachment wp-att-1671" href="http://www.amberlynx.com/blog/2011/02/02/la-gsd-iv-e-l%e2%80%99ambra/hpim5118/"><img class="size-medium wp-image-1671" title="Snorre von der Gehlen Bieke" src="http://www.amberlynx.com/wp-content/uploads/2011/02/HPIM5118-260x350.jpg" alt="" width="260" height="350" /></a></em></em><p class="wp-caption-text">Snorre von der Gehlen Bieke</p></div>
<p><em> </em></p>
<p style="text-align: left;">La paura ancestrale degli allevatori  anti-X-Color é alla fine diventata realtà anche se nessuno avrebbe  immaginato che la malattia portata da certi norvegesi ambra fosse  intrinseca alla razza. Infatti, malgrado le informazioni apportate dal  Professeur Fyfe, la GSD IV é stata ignorata in Europa fino al 2005,  anche se genitori, fratelli e cugini di Jarl av Trollsfjord e Nano ur  Skogi si fossero riprodotti in Scandinavia.</p>
<p style="text-align: left;">Entrambi di colore ambra, Jasmin vom  Waldfrieden, morta nel gennaio 2005 (allevamento Dralion’s, Germania)  poi Olympia Edle von Rada, morta nel gennaio 2007 sono ufficialmente le  due prime gatte europee omozigote malate di GSD IV che hanno contribuito  a gettare il dubbio sulle linee ambra tedesche.</p>
<p style="text-align: left;">Una presa di coscienza rapida ha  tuttavia dimostrato che la GSD IV non riguardava solamente (e non da  lontano !) il colore ambra. Se in altri casi, i forti detrattori del  colore hanno insistito che l’ambra fosse il frutto di un apporto di una  razza esterna, in Europa alcuni continuano e ritengono oggi che l’ambra  sia responsabile del caos della GSD IV nel Norvegese.<br />
Due sono le possibilità: o la loro conoscenza in genetica è tra le più  limitate, cosa che dispiace tenuto conto della loro esperienza, o che  queste persone hanno come solo scopo quello di trovare una nuova ragione  per demonizzare questo colore e influenzare i meno esperti, dopo che le  ricerche gli hanno tagliato l’erba sotto al piede.<br />
Allora siamo ragionevoli e non lasciamoci impressionare da questo insieme di menzogne.</p>
<p style="text-align: left;">La malattia è certamente nata negli  Stati Uniti lo stesso anno in cui appariva l’ambra alcune migliaia di  chilometri più lontano, ma i primi Norvegesi ambra non sono stati  importati oltre Atlantico che molti anni dopo. Inoltre il depistaggio  realizzato nel corso dell’anno 2007 in molti paesi europei ha rivelato  l’esistenza di numerosi portatori nelle linee dove l’ambra non è mai  apparso. In realtà,  il solo peccato dell’ambra e di aver incrociato dei  portatori di GSD IV e di aver reiterato la tragedia americana: fissando  questo carattere recessivo per consanguineità, gli allevatori hanno  sfortunatamente anche selezionato simultaneamente la mutazione della GSD  IV. Dall’identificazione della mutazione ambra, sono anche in grado di  affermare che i due <em>loci</em> sono situati su due cromosomi differenti, cosa che scarta ogno relazione genetica tra i due geni.<br />
Colui che asserisce che l’ambra è  minata dalla GSD IV porti avanti i suoi argomenti, se ne ha.</p>
<p style="text-align: left;">Avendo chiarito ciò, questa linea ha  malgrado tutto presentato dei casi di GSD IV, cosa che ha promosso un  depistaggio quasi generalizzato con gli allevatori d’ambra tedeschi.<br />
L’adozione di uno schema di selezione ha permesso di sanificare la linea  e di diminuire (cioè annullare per i più motivati) l’incidenza della  GSD IV.<br />
Questo depistaggio ha ugualmente permesso di sensibilizzare gli  allevatori d’ambra olandesi e svedesi, ma a questo stadio noi manchiamo  di precisione per dare cifre esatte.<br />
A titoli di esempio, in Germania, su 110 riproduttori testati  provenienti da tutte le linee ambra tedesche e non considerando che i  gatti nati strettamente prima del 2007, 21 portatori sono stati  identificati (cioè circa il 20%). Le linee sono raggiunte in maniera non  uguale.<br />
A titolo di paragone, a fine aprile  2008, il 12% della popolazione è  stato ritenuto eterozigote Antagène (più di 1000 Norvegesi testati,  Francia e paesi limitrofi) e fino a luglio 2008, 9,5% da Laboklin (540  Norvegesi testati, Germania- Svizzera). Génindexe indica 14% di  portatori sugli individui testati, ma questo risultato è sovrastimato.<br />
Bisogna sapere che solo il 12% dei cuccioli nati omozigoti mutati  svilupperanno la malattia neuromuscolare giovanile, tutti gli altri  saranno morti alla nascita.</p>
<p style="text-align: left;"><em>Traduzione di Francesca Barenghi dai testi del veterinario Marc Peterschnitt.</em></p>
<p style="text-align: left;"><em>Si     ringrazia vivamente l’amico   Marc Peterschnitt per la  concessione ad  utilizzare le notizie   scientifiche contenute nel nostro  testo.</em></p>
<p style="text-align: left;"><em> Per ogni informazione supplementare, rimando al suo sito.</em></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://norvegienambre.e-monsite.com/" target="_blank"><img class="aligncenter" title="Chat des Forets Norvégiennes" src="http://cucciolinorvegesi.files.wordpress.com/2010/09/4318140image1-1-jpg.jpg?w=368&amp;h=58&amp;h=58" alt="" width="368" height="58" /></a></p>
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		<title>Anno nuovo … sito nuovo ! Un nuovo sito dedicato ai Norvegesi ambra …</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Jan 2011 18:25:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Norvegese delle Foreste rivoluziona i fondamenti della genetica felina con un nuovo colore, mai descritto in altre razze, l’ambra. The Norwegian Forest cat has revolutionized the foundations of genetics...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Il Norvegese delle Foreste rivoluziona i fondamenti della genetica  felina con un nuovo colore, mai descritto in altre razze, l’ambra.</h2>
<p><em>The Norwegian Forest cat has revolutionized the foundations of genetics with a new color, never described in other races, the amber.</em></p>
<div id="content">
<div id="post-1664">
<div>
<p style="text-align: center;"><a href="http://cucciolinorvegesi.files.wordpress.com/2011/01/amber-lynx.jpg"><img class="aligncenter" title="Amber Lynx" src="http://cucciolinorvegesi.files.wordpress.com/2011/01/amber-lynx.jpg?w=600&amp;h=443" alt="" width="600" height="443" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p>“Inventando l’ambra” il Norvegese ha catturato e continuerà a  catturare per molti anni ancora la nostra attenzione.  Infatti questo  colore non ha mai smesso di entusiasmare ammiratori e nello stesso tempo  di accendere ferventi polemiche.</p>
<p>Naturalmente i timori sulla nascita di questo colore erano  comprensibili: chi avrebbe potuto immaginare che il Caso avrebbe fatto  nascere un nuovo colore in una razza dove lo standard presta poca  attenzione al colore del mantello ? Attualmente queste polemiche  dovrebbero essere ormai dimenticate, essendo stato ormai chiarito ogni  dubbio grazie agli studi di genetica.</p>
<p>Non mi resta dunque altro che incoraggiarvi a seguire questo nuovo  sito … forse qualcuno di voi avrà la fortuna di vedere qualche norvegese  ambra … in Italia ce ne sono veramente pochi.</p>
<p>Dal canto mio credo di sentirmi davvero privilegiata perché con me  vive Snorre, il primo norvegese ambra tabby in Italia, a cui ho dedicato  questo nuovo sito.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://cucciolinorvegesi.files.wordpress.com/2011/01/banner_amberlynx.jpg"><img class="aligncenter" title="Banner_AmberLynx" src="http://cucciolinorvegesi.files.wordpress.com/2011/01/banner_amberlynx.jpg?w=600&amp;h=147" alt="" width="600" height="147" /></a></p>
<p><em>Je remercie de tout mon coeur l’amie Marc Peterschnitt, le  vétérinaire, qui a étudie, et continue encore a le faire, avec passion  et amour le norvégien ambre. </em></p>
<p><em>A lui on doit ces études fondamentaux qui ont amèné le norvégien  ambre à “passer de la scène européenne du Skogkatt à celle bien plus  vaste de la félinotechnie mondiale” (en citant ses mots).</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p style="text-align: center;"><em><a rel="attachment wp-att-1663" href="http://www.amberlynx.com/blog/2011/01/14/anno-nuovo-%e2%80%a6-sito-nuovo-un-nuovo-sito-dedicato-ai-norvegesi-ambra-%e2%80%a6/4318140image1-1-jpg-2/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-1663 aligncenter" title="4318140image1-1-jpg" src="http://www.amberlynx.com/wp-content/uploads/2011/01/4318140image1-1-jpg-350x55.jpg" alt="" width="350" height="55" /></a><br />
</em></p>
</div>
</div>
</div>
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		<title>Ambra. Dai primi lavori fino al riconoscimento del colore con la F.I.Fe</title>
		<link>http://www.amberlynx.com/blog/2010/12/19/ambra-dai-primi-lavori-fino-al-riconoscimento-del-colore-con-la-f-i-fe/</link>
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		<pubDate>Sun, 19 Dec 2010 16:03:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Norvegesi delle Foreste ambra]]></category>
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		<description><![CDATA[Amber. From early works to the recognition of color with the FIFe Il primo matrimonio-test Presso l&#8217;allevamento svedese Kattbossens, Ludmilla (registrata &#8220;cinnamon&#8221;) fu unita ad un maschio somalo fawn ticked e...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Amber. From early works to the recognition of color with the FIFe</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<div id="attachment_1570" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><a rel="attachment wp-att-1570" href="http://www.amberlynx.com/blog/2010/12/19/ambra-dai-primi-lavori-fino-al-riconoscimento-del-colore-con-la-f-i-fe/dsc_1415/"><img class="size-full wp-image-1570 " title="Snorre von der Gehlen Bieke" src="http://www.amberlynx.com/wp-content/uploads/2010/12/dsc_1415.jpg" alt="" width="600" height="398" /></a><p class="wp-caption-text">Snorre von der Gehlen Bieke</p></div>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Il primo matrimonio-test</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Presso l&#8217;allevamento svedese Kattbossens, Ludmilla (registrata &#8220;cinnamon&#8221;) fu unita ad un maschio somalo fawn ticked e  l’unione generò due femmine ticked, nere e blu. Questo matrimonio ha storicamente provato che i gatti ambra non sono nè &#8220;cioccolato&#8221; nè &#8220;cinnamon&#8221; e scarta ugualmente la possibilità di un nuovo allele mutato al posto del locus Brown, ipotesi non trascurabile poichè esiste nel regno animale una grande variabilità di pigmento eumelanico (codificato dal gene  Brown), che va dal nero al beige.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I gatti ambra sono dunque geneticamente neri e un allele indipendente della serie Brown trasforma il mantello nero. </strong>Questo è stato confermato dopo il depistaggio molecolare della serie degli alleli B presso un Norvegese X-Color, omozigote {BB}.<span id="more-1307"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>I matrimoni-tests seguenti</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Anche se la <strong>presenza del ticked</strong> nei cuccioli attestava la paternità, gli oppositori avanzarono l&#8217;idea che il matrimonio era stato <strong>falsato</strong>, cosa che portò ad altri matrimoni test. Kalahari  vom Arlesbrunnen (registrato &#8220;cinnamon&#8221;) unita ad un sacro di Birmania &#8220;cioccolato&#8221; diede alla luce 4 cuccioli, 3 neri e uno blu, tutti  mackerel o blotched.<em> </em><strong>In più di rafforzare le conclusioni precedenti, questo risulatato scartò l&#8217;ipotesi di una nuova mutazione sul locus C. </strong>Un matrimonio fu condotto in <strong>F1</strong> tra due black blotched {(Aa) (Bb) (Cc) (ss) (tt) (Ee)} e generò:  2 cuccioli black blotched, 1 seal point blotched e bianco, 1 cioccolato e bianco e 1  blanc, 1 X-Color blotched e bianco, risultato in accordo con ciò che era prevedibile. L’origine del medaglione e dei guantini bianchi risale al nonno, Sacro di Birmania di cui si sa oggi che la trasmissione dei guanti è <strong>recessiva</strong> e nominata locket.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Le analisi microscopiche</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Questo studio microscopico anche se apporta degli elementi <strong>interessanti</strong> deve essere analizzato <strong>con precauzione</strong>. In effetti, <strong>il protocollo non è conosciuto,</strong> non si conosce il numero di individui su cui si è basato, quale fosse il loro colore (tabby o no, silver o no …), dove sono stati prelevati i peli e a che età. In più nessuna informazione è disponibile concernente l&#8217;identità dei gatti, dunque lo <strong>studio genealogico è impossibile. </strong>L’analisi microscopica ha riportato un&#8217;organizzazione inabituale degli stati pigmentari nel pelo ambra tabby: una radice, color crema e lunga, rappresentante un terzo della lunghezza, una lunga banda arancio-marrone, una banda marrone tendente al nero, talvolta un tip trasparente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>I mantelli ambra non-agouti</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>lunga radice rossa</strong> avrebbe potuto corripsondere sia all&#8217;allele <strong>Wb</strong> (associato a dei poligeni, ma l&#8217;ipoptesi del golden shaded è stata rapidamente scartata), o a una completamente <strong>nuova mutazione del locus Agouti</strong>, associato al gene del tip trasparente. Fino al 2002, tutti gli allevatori si meravigliavano ma rimanevano convinti che l&#8217;ambra esistesse solo sui mantelli tabby. E&#8217; solamente dopo la nascita di un cucciolo all&#8217;apparenza black tabby nato da due genitori ambra tabby (dal muso rosa) presso l&#8217;allevamento <strong>Xanthoria&#8217;s</strong>, che nacquero i primi dubbi. E&#8217; in questo contesto che<strong> Aragon aus Brötzingen</strong> all&#8217;apparenza black tabby alla nascita (09/06/02) fu ufficialmente registrato <strong>ambre non-agouti</strong> alla F.IFe. Fu il primo su carta, ma numerosi altri lo avevano preceduto ed erano stati registrati come ambra tabby : <strong>Tailor Hill&#8217;s Cupido</strong> fu il primo, poi <strong>Tailor Hill&#8217;s Dione</strong>, <strong>Kattbossens Imelda</strong> … Numerosi <strong>matrimoni-tests</strong> poi il <strong>depistaggio genetico</strong> per la serie Agouti hanno confermato l&#8217;esistenza del mantello ambra unito: i Norvegesi ambra con il naso rosa sono tabby {AA} o {Aa} e quello con il naso nero sono tutti  {aa}. <strong>L’allele ambra non è dunque una nuova mutazione del locus A.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Traduzione di Francesca Barenghi dai testi del veterinario Marc Peterschnitt.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Si     ringrazia vivamente l&#8217;amico Marc Peterschnitt per la  concessione ad  utilizzare le notizie scientifiche contenute nel nostro  testo.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> Per ogni informazione supplementare, rimando al suo sito.</em></p>
<p><a href="http://chatonambre.e-monsite.com/" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://cucciolinorvegesi.files.wordpress.com/2010/09/4318140image1-1-jpg.jpg" alt="" width="368" height="58" /></a></p>
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		<title>I colori dei mantelli derivati dall&#8217;ambra</title>
		<link>http://www.amberlynx.com/blog/2010/12/09/i-colori-dei-mantelli-derivati-dallambra/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Dec 2010 06:37:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Norvegesi delle Foreste ambra]]></category>
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		<description><![CDATA[The colors of the coats derived from amber Dall&#8217;ambra derivano numerosi colori di mantelli. Vediamo quali insieme al Dottor Marc Peterschnitt, il veterinario che ha studiato l&#8217;ambra per la sua...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>The colors of the coats derived from amber</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<div id="attachment_1539" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><a rel="attachment wp-att-1539" href="http://www.amberlynx.com/blog/2010/12/09/i-colori-dei-mantelli-derivati-dallambra/snorre/"><img class="size-full wp-image-1539 " title="Snorre von der Gehlen Bieke" src="http://www.amberlynx.com/wp-content/uploads/2010/12/snorre.jpg" alt="" width="600" height="662" /></a><p class="wp-caption-text">Snorre von der Gehlen Bieke</p></div>
<p>Dall&#8217;ambra derivano numerosi colori di mantelli. Vediamo quali insieme al Dottor Marc Peterschnitt, il veterinario che ha studiato l&#8217;ambra per la sua tesi di laurea.<em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em><span id="more-1251"></span>Ambra ticked</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il mantello ambra ticked non è mai stato molto apprezzato presso il grande pubblico e non è molto frequente presso i Norvegesi, anche se l&#8217;allele è dominante. Di conseguenza il mantello ambra ticked è ancora più raro. Su fotografia il colore sembra schiariras più rapidamente che gli altri (salvo sulla coda e la linea dorsale, regioni che portano dei peli di colore unito).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Ambra tortie/torbie</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">I <a href="http://cucciolinorvegesi.com/2010/09/06/il-norvegese-ambra/" target="_blank">sei elementi di identificazione descritti in precedenza</a> restano validi. In un primo momento si cerca di sapere se il cucciolo è tabby o di colore unito, poi bisognerà seguire l&#8217;evoluzione dei peli neri (o blu) in albicocca (o beige), mentre i peli arancio restano immutati. Si incontrano due difficoltà maggiori per determinare questi colori in una femmina adulta. Il tricocromismo è una feomelanina modificata mentre il colore ambra corrisponde probabilmente a una feomelanina. Macroscopicamente la distinzione tra le regioni arancio e albicocca si rivela complicata. Può esserci confusione tra i colori ambra squama e arancio o ambra. In pratica l&#8217;allevatore ha seguito l&#8217;evoluzione del cucciolo dunque sa cosa deve aspettarsi. Ciò è più difficile in presenza di rufismo che rende l&#8217;ambra molto arancio piuttosto che cannella. Confusioni sono ugualmente possibili in presenza di striature bianche. Talvolta le gatte ambra squama e bianco presentano delle macchie ambra e arancio meglio delimitate, cosa che facilita la diagnosi quando l&#8217;ambra riveste una tinta caramello.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Ambra smoke / silver</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;esame microscopico del pelo ambra smoke / silver mostra una radice trasparente più lunga che su un pelo black  smoke o silver tabby. Comunque un mantello ambre smoke / silver è differente da un mantello silver shaded o chinchilla etmantiene un fondo di colore scuro, cosa che suppone che l&#8217;inibizione del pigmento ambra nel pelo è incompleta. Per realizzare la diagnosi di questo colore, bisogna pensare che <a href="http://cucciolinorvegesi.com/2010/09/06/il-norvegese-ambra/" target="_blank">le s</a><a href="http://cucciolinorvegesi.com/2010/09/06/il-norvegese-ambra/" target="_blank">ei caratteristiche generali restano valide.</a> In più il livello di inbizione feomelanico dell&#8217;allele é estremamente variabile da un individuo all&#8217;altro, ma anche da una regione all&#8217;altra in uno stesso individuo (peli scuri/arancioni chiari, beige fino a bianchi), questa variabilità è probabilmente dovuta ai due poligeni completanti l&#8217;azione del Widebanding. La presenza è ugualmente talvolta difficile da visualizzare e la variabilità di inibizione feomelanica ne è probabilmente responsabile (tarnishing). Infine questa azione concerne unicamente le regioni sottomesse all&#8217;azione dell&#8217;ambra: i peli la cui concentrazione eumelanica è molto poco modificata (dorso, coda, estremità delle membra) subiscono l&#8217;azione del silver come un pelo nero classico. Il controno degli occhi, i cuscinetti e il tartufo (ambre smoke) sono eumelanici e il loro colore non è modificato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Ambra arlecchino/van</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le difficoltà legate alla presenza di variegature bianche sono logicamente accresciute dai mantelli arlecchino e van. Il colore non potrà essere identificato con certezza che all&#8217;eta adulta, salvo se il gatto stesso proviene da genitori anch&#8217;essi ambra e bianchi.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>Traduzione di Francesca Barenghi dai testi del veterinario Marc Peterschnitt.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Si    ringrazia vivamente l&#8217;amico Marc Peterschnitt per la  concessione ad utilizzare le notizie scientifiche contenute nel nostro  testo.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> Per ogni informazione supplementare, rimando al suo sito.</em></p>
<p><a href="http://chatonambre.e-monsite.com/" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://cucciolinorvegesi.files.wordpress.com/2010/09/4318140image1-1-jpg.jpg" alt="" width="368" height="58" /></a></p>
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		<item>
		<title>I norvegesi ambra. Analisi critica delle ipotesi trattate: che cos&#8217;è che l&#8217;ambra non è ?</title>
		<link>http://www.amberlynx.com/blog/2010/10/04/i-norvegesi-ambra-analisi-critica-delle-ipotesi-trattate-che-cose-che-lambra-non-e/</link>
		<comments>http://www.amberlynx.com/blog/2010/10/04/i-norvegesi-ambra-analisi-critica-delle-ipotesi-trattate-che-cose-che-lambra-non-e/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 Oct 2010 07:52:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[The Norwegians amber. Critical analysis of hypotheses addressed: What is amber? I colori vietati dallo standard hanno rapidamente avuto il vento in poppa per spiegare il fenomeno del Colore X....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>The Norwegians amber. </em><em>Critical analysis of hypotheses addressed: What is amber?</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p><em> </em></p>
<div id="attachment_1299" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><em><em><a href="http://web.mac.com/webbluelynx"><img class="size-full wp-image-1299" src="http://cucciolinorvegesi.files.wordpress.com/2010/10/hpim5062.jpg" alt="Snorre von der Gehlen Bieke" width="600" height="628" /></a></em></em><p class="wp-caption-text">Snorre von der Gehlen Bieke</p></div>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;">I colori<strong> vietati</strong> dallo standard hanno rapidamente avuto il vento in poppa per spiegare il fenomeno del Colore X. Gli allevatori di Norvegesi <strong>non erano abituati</strong> a questi colori e dunque per forza capaci di fare la distinzione. In più la selezione degli anni &#8217;90 si è rivolta verso l’<strong>accentuazione del tipo</strong> con dei Norvegesi &#8220;orientalizzati&#8221;. Assistendo all&#8217;emergere del Colore X, non c&#8217;era che un passo da effettuare per sospettare degli accoppiamenti clandestini con delle <strong>razze orientali</strong> la cui riserva di colori è impressionante ! Senza dubbio c&#8217;era anche una mancanza di motivazione e di mezzi, per trovare una spiegazione plausibile. Tutto questo permette di spiegare questa <strong>espansione</strong> di ipotesi i cui fondamenti scientifici sono talvolta non realisti.<span id="more-1290"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>I Norvegesi ambra sono squama di tartaruga ?</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1992, alcuni pensavano che i primi Colori X fossero <strong>torbie</strong> e che uno dei padri fosse stato accidentalmente rosso. Ma il fatto che la ripartizione delle zone arancio <strong>corrisponde strettamente alle regioni agouti</strong> è inquietante e non corrisponde ai mantelli squama classici. Alcuni maschi squama sono conosciuti, ma quasi sistematicamente <strong>sterili</strong>, cosa che non era Wildwood’s Imer. L’allele arancio non era presente nella cucciolata che l&#8217;ha visto nascere e Imer non si è riprodotto come un gatto rosso, cosa che <strong>respinge le ipotesi di chimerismo e di mutazione</strong> spontanea somatica dell&#8217;allele XO. In più, il carattere è trasmesso indipendentemente dal cromosoma X e numerose vestigi eumelaniqche  attestano il suo <strong>statuto geneticamente nero</strong> (e non arancio), cosa che <strong>esclude una translocazione del locus arancio</strong> su di un altro cromosoma. L’esplosione delle nascite del Colore X che ha seguito, ha definitivamente fatto cadere questa ipotesi.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Si tratta di rufismo ?</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">L’ipotesi fu avvicinata, ma <strong>rapidamente abbandonata</strong>. Diffuso in tutte le razze, allevatori e giudici internazionali hanno escluso questa possibilità assistendo all&#8217;evoluzione del colore. In più il fatto notevole che caratterizza il pelo ambra è la <strong>lunghezza della radice fulva</strong> (cfr. analisi  microscopica) più che il suo colore, mentre il rufismo corrisponde a delle variazioni di tinta della feomelanina, che va dal giallo grigio al marrone rosso.  L’ambra interessa <strong>solamente una linea</strong> di Norvegese, con una <strong>evoluzione sistematicamente identica</strong> ed un <strong>determinismo monogenico e recessivo</strong>.  Questo colore non ha definitivamnete niente a che vedere con il rufismo poligenico, difetto molto diffuso nel Norvegese, per il quale non è stata fatta alcuna selezione sul colore e la cui evoluzione in un gatto non è paragonabile a quella dell&#8217;ambra.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Ipotesi dell&#8217;allele cioccolato</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;età di un anno, Imer e Iros sono stati registrati rispettivamente come lilac e  cioccolato: la recessività di questo allele concordava con le osservazioni del terreno e dei Persiani o degli orientali avrebbero potuto infiltrarsi nella razza a partire dai novizi antenati di Babuschka. <strong>Tuttavia questa ipotesi manca di realismo poichè il fenotipo ambra e la sua evoluzione non ricorda in niente il colore cioccolato, che sia presso l&#8217;adulto o il cucciolo e non spiega in nulla le osservazioni microscopiche.</strong> L’ipotesi ebbe la sua ora di gloria fino al 1998,  data alla quale i matrimoni-test hanno messo fine all&#8217;era del Norvegese cioccolato. Ci si può anche chiedere come i giudici dell&#8217;epoca non conoscessero il colore cioccolato e non abbiano fatto prima la distinzione con il Norvegese ambra.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Ipotesi dell&#8217;allele cinnamon</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; nel <strong>1998</strong> che l&#8217;ipotesi del cinnamon è stata apertamente emessa. Furono trovate delle similitudini interessanti con i colori cinnamon e fawn dell’Abissino. Le prime <strong>analisi microscopiche</strong> sono venute a confermare le impressioni macroscopiche. In più, il cinnamon è <strong>recessivo </strong>e il sangue del Somali scorre verosimilmente nelle vene di alcuni Norvegesi attuali e <strong>avrebbe potuto apportare l&#8217;allele cinnamon simultaneamente a quello ticked</strong>. I gatti ambra presentano dei peli scuri nella linea dorsale e la coda che avrebbero potuto ricordare le vestigia del ticked.</p>
<p style="text-align: justify;">Comunque queste vestigia esistono anche sui mantelli ambra tabby non ticked mentre il ticked dominante non si esprime mai simultaneamente ad un altro motivo tabby. In più il mantello cinnamon <strong>non subisce la stessa evoluzione</strong> e non ha <strong>alcun pelo o altra vestigia scura</strong> (cuscinetti, tartufo, contorno degli occhi …). L’ambra non presenta inoltre la tinta del cinnamon, più cupa secondo il mio parere e senza riflesso metallico. Infine, Babuschka, madre dell&#8217;ambra, non ha alcun antenato ticked  e i suoi antenati non sono imparentati direttamente con qualche discendente  ticked. <strong>I matrimoni tests poi lo screening genetico hanno definitivamente lasciato questa ipotesi nel dimenticatoio.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>L&#8217;ambra è simile al golden shaded?</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Anche se alcune caratteristiche del mantello e le analisi microscopiche concordano in parte, il fenotipo golden shaded del Persiano non è mai stato descritto e l&#8217;allele Wb è teoricamente assente dal pool genetico del Gatto Norvegese delle Foreste. Questo allele è <strong>dominante</strong> (a penetrazione variabile) mentre l&#8217;allele ambra è <strong>recessivo.</strong> In più i gatti golden shaded hanno un <strong>tartufo cerchiato di un bordo nero,</strong> assente nell&#8217;ambra tabby. Inoltre, i mantelli ambra silver e smoke eistono, ma <strong>non assomigliano in nulla al silver shaded o al chinchilla</strong>. L’esistenza del mantello <strong>ambra unito</strong> è oggi confermata, cosa che invalida ancora l&#8217;ipotesi Widebanding che non si esprime altro che su i mantelli tabby !</p>
<p style="text-align: justify;">Quest&#8217;ultimo argomento interpella e <strong>scarta ugualmente il fatto che possa trattarsi di black tabby dai colori molto caldi</strong>, come alcuni allevatori hanno proposto. In effetti, come parlare di black TABBY caldo su degli individui che portano cuscinetti uniti ? Del resto questo fenotipo &#8220;caldo&#8221; è legato a dei <strong>poligeni</strong>, determinismo genetico differente da quello dell&#8217;ambra.</p>
<p style="text-align: justify;">Dei giudici consigliarono S. Erikers di registrare di nuovo i cuccioli Imer e  Iros come golden tabby all&#8217;età di 4 mesi. In seguito altri hanno riconsiderato questa ipotesi come la più probabile. E&#8217; tuttavia difficile da analizzare, dipendendo la difficoltà dal quadro molto fluido e mal delimitato di questo colore: <strong>il complesso &#8220;golden&#8221; è infatti molto vasto ed il suo supporto genetico probabilmente mutiplo e ancora sconosciuto. </strong>Il <strong>tartufo </strong>potrebbe essere<strong> un criterio distintivo</strong>: nelle tinte golden (non shaded), alcuni gatti hanno un tartufo color rosso mattone e cerchiato da una cornice eumelanica, altri un tartufo rosa senza cornice. Nonostante ciò tutti sono registrati come golden tabby. Nel Norvegese, i primi sono detti black tabby caldi o per abuso del linguaggio golden tabby (dovuto ai poligeni senza widebanding) e i secondi sono detti ambra. Perchè questo colore &#8220;golden dal tartufo rosa&#8221; osservato in altre razze non sarebbe geneticamente vicino all&#8217;ambra del Norvegese ?</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>L’ipotesi del caramel</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Alla fine del 2001, Madsen propose l&#8217;allele <strong>modificatore della diluizione</strong> per spiegare l&#8217;ambra. Infatti l&#8217;allele <strong>Dm è dominante ma non si esprime che in un gatto diluito. </strong>Ora  l’allele della diluizione è recessivo, cosa che può spiegare perchè la trasmissione del colore sembrava recessiva. In più, l&#8217;espressione di Dm non è conosciuta presso le razze <strong>orientali</strong> a pelo corto, cosa che avrebbe potuto essere utilizzata a torto per &#8220;orientalizzare&#8221; il tipo dello Skogkatt negli anni &#8217;90. Nel Norvegese, il fenotipo avrebbe potuto esprimersi differentemente a causa dei peli lunghi.</p>
<p style="text-align: justify;">Se  per Madsen, l’ambra si avvicina per certi aspetti al caramel  (riflessi metallici, colore dei cuscinetti, evoluzione della tinta),  per altri i Norvegesi ambra non richiamano in nulla il caramel  (Gullaud) o solamente i mantelli ambra diluiti (Fiedler). <strong>Questa ipotesi non costituisce dunque l&#8217;unanimità </strong>e lascia numerose domande senza risposta.</p>
<p style="text-align: justify;">(1) <strong>Come spiegare l&#8217;esistenza del colore ambra non diluito</strong> quando l&#8217;allele Dm svolge la sua azione solamente sui mantelli diluiti ?</p>
<p style="text-align: justify;">(2) <strong>Come spiegare che si faccia così facilmente la differenza tra i colori ambra e ambra chiaro </strong>quando è molto difficile fare la differenza tra le varie sfumature di caramel ?<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">(3) <strong>Come spiegare l&#8217;epistasi del pigmento arancio sull&#8217;ambra </strong>quando il modificatore di diluizione trasforma il crema in albicocca ?</p>
<p style="text-align: justify;">In ogni caso, se l&#8217;allele in causa fosse Dm, l’ambra sarebbe apparso molto più presto. Infatti <strong>Isis e Froy Sparetta erano blue tabby e portavano l&#8217;allele </strong>visto che lo hanno trasmesso.  Essendo l’allele Dm dominante, queste due gatte non avrebbero dovuto essere blue tabby ma … ambra tabby !</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Nuova mutazione nel locus Agouti?</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Oltre al colore <strong>fulvo, l&#8217;apparenza tabby</strong> di tutti i gatti ambra, le confusioni tra cuccioli ambra unito e  black tabby e le osservazioni microscopiche hanno per molto tempo sconcertato e ciò si sarebbe potuto spiegare con una nuova mutazione al locus Agouti. Tuttavia gli alleli Agouti che danno un &#8220;mantello giallo&#8221; sono per principio <strong>dominanti</strong>, in ragione del loro modo d&#8217;azione e codificano una proteina agouti  normale ma sopraespressa, rendendo questa ipotesi meno probabile. Ciò è tanto più improbabile in quanto le mutazioni gialle al locus  Agouti hanno numerosi effetti pleiotropi deleteri associati a questo colore di mantello, cosa che non è mai stata descritta nel Norvegese ambra. Questa ipotesi è stata definitivamente scartata dallo screening genetico.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>Traduzione di Francesca Barenghi dai testi del veterinario Marc Peterschnitt.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Si   ringrazia vivamente l&#8217;amico Marc Peterschnitt per la  concessione ad   utilizzare le notizie scientifiche contenute nel nostro  testo. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Per ogni informazione supplementare, rimando al suo sito.</em></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://chatonambre.e-monsite.com/" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://cucciolinorvegesi.files.wordpress.com/2010/09/4318140image1-1-jpg.jpg" alt="" width="368" height="58" /></a></p>
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		<title>I pregiudizi sull&#8217;ambra</title>
		<link>http://www.amberlynx.com/blog/2010/10/03/i-pregiudizi-sullambra/</link>
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		<pubDate>Sun, 03 Oct 2010 16:03:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[gatti norvegesi]]></category>
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		<description><![CDATA[Prejudices on amber color Mi è capitato su di un forum di &#8220;gattofili&#8221; (che, però vieta le iscrizioni agli allevatori !!) di leggere delle aberrazioni circa i gatti norvegesi di...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Prejudices on amber color<br />
</em></p>
<div id="attachment_1262" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><a href="http://web.mac.com/webbluelynx"><img class="size-full wp-image-1262" src="http://cucciolinorvegesi.files.wordpress.com/2010/09/dsc_1423.jpg" alt="" width="600" height="398" /></a><p class="wp-caption-text">Snorre von der Gehlen Bieke</p></div>
<p style="text-align: justify;">Mi è capitato su di un forum di &#8220;gattofili&#8221; (che, però vieta le iscrizioni agli allevatori !!) di leggere delle aberrazioni circa i gatti norvegesi di colore ambra. La persona, a cui manca non solamente il &#8220;dono della parola&#8221;, ma anche la più basilare sintassi grammaticale italiana, riferiva come certe notizie lette qua e là nel web.</p>
<p style="text-align: justify;">Spesso su internet &#8220;storielle&#8221; come quella vengono ripetute senza fine, citate e ricitate (magari anche con gli stessi errori) da persone che non approfondiscono gli argomenti e parlano tanto per dire qualcosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Come per ogni cosa, prima di parlare, è bene informarsi e con un po&#8217; di umiltà anche lasciare la parola a chi ne sa più di noi.</p>
<p style="text-align: justify;">A proposito dell&#8217;ambra, dunque, chi meglio del dottore, veterinario, Marc Peterschnitt, che ha studiato l&#8217;ambra per la sua tesi di laurea ? Riporto alcuni passaggi del suo interessantissimo lavoro , come risposta ai pregiudizi sull&#8217;ambra.<span id="more-1275"></span></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Dal 1992 alcuni allevatori famosi hanno sospettato un incrocio con un&#8217;altra razza, cosa che ha contribuito a diffondere numerosi pregiudizi e ad influenzare i più giovani: attualmente lo spettro del Colore X rimane a sfigurare il &#8220;puro&#8221; norvegese per numerosi allevatori europei. Nessuno è però capace di dire da quale razza provenga il colore ambra.</p>
<p style="text-align: justify;">Altri oppositori argomentano che l&#8217;ambra non è interessante per il Norvegese, che non è un gatto che deve la sua bellezza al colore, ma al look e all&#8217;espressione. Oggi niente è meno sicuro e l&#8217;evoluzione delle mentalità sembra dimostrarlo. Anche se il Norvegese deve mantenere intatte le sue prime caratteristiche, dopo 30 anni di selezione, sarà ormai tempo di non disprezzare gli allevatori che tentano di ottenere dei bei colori complementari al tipo.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli allevatori di Norvegesi ambra sono anche criticati di produrre un colore particolare, senza reale volontà di selezione sul tipo. Durante i primi anni, le unioni sono state in effetti guidate dalla volontà di identificare i gatti che portavano l&#8217;allele, talvolta non tenendo conto del tipo. Oggi, anche se restano ancora degli sforzi da fare, alcuni Norvegesi ambra non hanno nulla da invidiare ai Norvegesi di colore classico&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">La paura ancestrale degli allevatori anti Colore X è alla fine diventata reltà, anche se nessuno avrebbe immaginato che la malattia portata da certi Norvegesi ambra sarebbe intrinseca alla razza. In effetti, la GSD IV è stata ignorata in Europa fino al 2007, anche se parenti, fratelli e cugini di Jarl e Nano si erano riprodotti in Scandinavia. D*Jasmin vom Waldfrieden morta nel 2005 e D*Olympia Edle von Rada morta nel 2007 sono state le prime due Norvegesi ufficialmente morte delle forma giovanile della GSD IV in Europa. Queste due femmine erano ambra. Se alcuni detrattori avranno piacere a dire che essi avevano ragione, io preferisco vederci una strizzata d&#8217;occhi della natura. In effetti se l&#8217;ambra non avesse definitivamente provato che la mutazione GBE1 esiste sempre in Europa, quanti anni bisognava ancora aspettare per prenderne coscienza ? E quante nuove generazioni sarebbero nate portatrici di questa mutazione ?</p>
<p style="text-align: justify;">La morte di Olimpia ha permesso di condurre una campagna di sradicamento in Francia e nei paesi limitrofi, per la quale io continuo ad operare e che ha sensibilizzato da poco i paesi scandinavi ancora molto refrattari fino ad allora. Reazione sfortunatamente prevedibile, alcuni oppositori hanno utilizzato questa storia drammatica per demonizzare ancora di più l&#8217;ambra. Ma l&#8217;amalgama ambra e GSD IV è un tragico disprezzo ! La malattia certamente è sorta negli Stati Uniti lo stesso anno in cui appariva l&#8217;ambra alcune migliaia di chilometri più lontano, ma i primi Norvegesi ambra non sono stati importati oltre l&#8217;Atlantico che molti anni dopo. In più lo screening realizzato nel corso del 2007 in molti paesi europei ha rivelato l&#8217;esistenza di numerosi portatori di GSD IV in linee dove il colore ambra non era mai apparso. In realtà il solo peccato dell&#8217;ambra è stato quello di aver incrociato dei portatori di GSD IV e di aver reiterato la tragedia americana: fissando il carattere recessivo per consanguineità, gli allevatori hanno sfortunatamente anche selezionato nello stesso tempo la mutazione  GBE1. I due loci sono situati su due cromosomi differenti, cosa che respinge ogni relazione genetica tra i due geni: il GBE si situa sul cromosoma C2 e il MC1R sul cromosoma E2.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ambra ha dunque permesso di chiarire la situazione per la GSD IV e di sensibilizzare gli allevatori europei: malgrado l&#8217;informazione riportata da  John Fyfe negli anni &#8217;90, pochi allevatori di Norvegesi vi hanno prestato attenzione prima del 2007. Alcuni erano addirittura persuasi che si trattasse di una specificità americana che poteva essere stata ereditata attraverso un accoppiamento non lecito con un Maine Coon, per allargare il pool genetico del Norvegese sul territorio americano.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad oggi, anche se alcuni oppositori dell&#8217;ambra sono troppo testardi per rimettersi in causa, tutti dovrebbero accettare l&#8217;idea che l&#8217;ambra ha senza dubbio salvato la razza dalla GSD IV : infatti lo screening europeo ha dimostrato l&#8217;esistenza di una linea danese portatrice molto utilizzata e che ha disseminato la mutazione GBE1 in numerosi allevamenti europei non ambra. Come avrebbe evoluto la situazione in alcuni anni se nessuno avesse avuto conoscenza della GSD IV ? Speriamo che il programma di salute condotto con l&#8217;organismo di felinotecnia Pawpeds contribuisca a sensibilizzare l&#8217;allevamento danese e a farlo entrare in questa selezione contro la GSD IV&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><em>Traduzione di Francesca Barenghi dai testi del veterinario Marc Peterschnitt.</em></p>
<p><em>Si   ringrazia vivamente l&#8217;amico Marc Peterschnitt per la concessione ad   utilizzare le notizie scientifiche contenute nel nostro testo. </em></p>
<p><em>Per ogni informazione supplementare, rimando al suo sito.</em></p>
<p><a href="http://chatonambre.e-monsite.com/" target="_blank"><img src="http://cucciolinorvegesi.files.wordpress.com/2010/09/4318140image1-1-jpg.jpg" alt="" width="368" height="58" /></a></p>
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		<title>Come distinguere un gatto ambra da uno che non lo è</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 11:52:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Norvegesi delle Foreste ambra]]></category>
		<category><![CDATA[ambra]]></category>
		<category><![CDATA[gatti norvegesi]]></category>
		<category><![CDATA[gatti norvegesi delle foreste]]></category>
		<category><![CDATA[gatto norvegese delle foreste]]></category>
		<category><![CDATA[norvegese delle foreste]]></category>
		<category><![CDATA[Skogkatt]]></category>

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		<description><![CDATA[How to distinguish a Norwegian amber from an cat that is not Per fare la distinzione tra un cucciolo ambra ed uno black tabby Alla nascita il cucciolo ambra è...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>How to distinguish a Norwegian amber from an cat that is not</em></p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_1227" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><a href="http://web.mac.com/webbluelynx/"><img class="size-full wp-image-1227  " src="http://cucciolinorvegesi.files.wordpress.com/2010/09/10-08-10-a-089.jpg" alt="" width="600" height="450" /></a><p class="wp-caption-text">Snorre von der Gehlen Bieke, ambra tabby</p></div>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Per fare la distinzione tra un cucciolo ambra ed uno black tabby</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Alla nascita il cucciolo ambra è difficilemnte distinguibile da un black tabby poer un neofita. <strong>Dopo 5 settimane </strong>il <strong>naso</strong> è sempre nero scuro mentre quello di un gattino black tabby ha già il suo colore rosso mattone dal contorno eumelanico. Le <strong>facce plantari e palmari</strong> si schiariscono contrariamente a quelle di un black tabby mentre i cuscinetti sono scuri per entrambi i mantelli. E&#8217; anche a questa età che le prime modifiche sono osservabili sul <strong>mantello</strong> : si osserva uno schiarimento della radice del pelo, che gli dona un&#8217;apparenza di falso silver e che non esiste in un black tabby. I segni fantasma tabby restano discernibili presso il giovane adulto poi diminuiscono e scompaiono.<span id="more-1231"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Per fare la distinzione tra un cucciolo ambra tabby ed uno black tabby</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Tra le righe nere si oseerva un colore marrone-arancio, soprattutto sulla testa e le zampe. Il loro colore è globalment <strong>più chiaro e mglio contrastato</strong> che quello del cucciolo ambra unito e del cucciolo black tabby. Sulla testa, le due strisce verticali della <strong>M tabby</strong> sono arancio (beige) nell&#8217;ambra tabby (ambra chiaro tabby) dalla nascita contrariamente al black tabby. Il colore del loro <strong>naso</strong>è rosa dalla nascita, differente da quello di un ambra unito (scuro) e di un black tabby (rosso mattone cerchiato di nero). I cuccioli ambra tabby nascono con dei <strong>cuscinetti</strong> rosa e i peli delle <strong>facce plantari e palmari</strong> sono chiari contrariamente ai cuccioli black tabby. In più i cuscinetti dell&#8217; ambra tabby si scuriscono ma i peli delle facce plantari restano chiari.  <strong>Dopo 5 settimane</strong>, si notano ugualmente le prime modifiche del colore sul <strong>mantello</strong> con un arrossamento della radice del pelo.</p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Traduzione di Francesca Barenghi dal testo del veterinario Marc Peterschnitt.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Si ringrazia vivamente l&#8217;amico Marc Peterschnitt per la concessione ad utilizzare le notizie scientifiche contenute nel nostro testo. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Per ogni informazione supplementare, rimando al suo sito.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://chatonambre.e-monsite.com" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-1210" src="http://cucciolinorvegesi.files.wordpress.com/2010/09/4318140image1-1-jpg.jpg" alt="" width="368" height="58" /></a></p>
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		<title>Il norvegese ambra</title>
		<link>http://www.amberlynx.com/blog/2010/09/06/il-norvegese-ambra/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 05:37:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Norvegesi delle Foreste ambra]]></category>
		<category><![CDATA[ambra]]></category>
		<category><![CDATA[gatti norvegesi]]></category>
		<category><![CDATA[gatti norvegesi delle foreste]]></category>
		<category><![CDATA[gatto norvegese delle foreste]]></category>
		<category><![CDATA[norvegese delle foreste]]></category>
		<category><![CDATA[Skogkatt]]></category>

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		<description><![CDATA[Le differenti caratteristiche del colore ambra The Norwegian amber. The different characteristics of the amber color Se per alcuni, il colore adulto è acquisito dai 5 mesi, per altri bisognerà...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Le differenti caratteristiche del colore ambra</h2>
<p><em>The Norwegian  amber. The  different characteristics of the amber color</em></p>
<div id="attachment_1226" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><a href="http://web.mac.com/webbluelynx"><img class="size-full wp-image-1226" src="http://cucciolinorvegesi.files.wordpress.com/2010/09/10-08-10-a-102.jpg" alt="" width="600" height="450" /></a><p class="wp-caption-text">Snorre von der Gehlen Bieke</p></div>
<p style="text-align: justify;">Se per alcuni, il colore adulto è acquisito dai 5 mesi, per altri bisognerà aspettare da 12 a 24 mesi. Il colore definito ha bisogno ancora di altri <strong>2 o 3 anni</strong> per stabilizzarsi.</p>
<p style="text-align: justify;">Si osservano delle variazioni leggere tra il colore del mantello in inverno ed in estate. <strong>Il manto alla nascita subisce le stesse variazioni:</strong> alcuni cuccioli ambra nascono in effetti molto scuri, al punto da essere considerati come dei black tabby. Ugualmente il colore dei cuccioli ambra di una stessa cucciolata può <strong>evolvere in maniera estremamente variabile tanto in durata che in intensità</strong>. I mantelli ambra non diluiti hanno <strong>una tinta sia più arancio, sia più caramel</strong>. Queste variazioni sono dovute probabilmente ai poligeni del rufismo.<span id="more-1222"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Il colore ambra si definisce attraverso sei caratteristiche</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">(1) <strong>Il nero diventa albicocca ed il blue beige chiaro.</strong> Dei peli scuri rimangono sul dorso, all&#8217;estremità della coda ed i peli all&#8217;estremità delle zampe.</p>
<p style="text-align: justify;">(2) I segni tabby scuri dei mantelli  tabby si schiariscono.</p>
<p style="text-align: justify;">(3) Il <strong>contorno degli occhi </strong>resta scuro.</p>
<p style="text-align: justify;">(4) I <strong>cuscinetti</strong> sono scuri nell&#8217;adulto. Solo quelli dei manti tabby sono rosa alla nascita e poi si scuriscono.</p>
<p style="text-align: justify;">(5) Il <strong>naso</strong> è rosa per i mantelli tabby e scuro per i manti uniti.</p>
<p style="text-align: justify;">(6) La presenza di bianco può mascherare certi indizi precedenti.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>Traduzione di Francesca Barenghi dal testo del veterinario   Marc  Peterschnitt.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Si  ringrazia vivamente l&#8217;amico Marc Peterschnitt per la concessione ad   utilizzare le notizie scientifiche contenute nel nostro testo. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Per  ogni informazione supplementare, rimando al suo sito.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><a href="http://chatonambre.e-monsite.com" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-1210" src="http://cucciolinorvegesi.files.wordpress.com/2010/09/4318140image1-1-jpg.jpg" alt="" width="368" height="58" /></a><br />
</em></p>
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